Arrampicate a Rocca Sbarua, vie storiche e nuove emozioni

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Rocca Sbarua

Rocca Sbarua si trova a circa 50km a ovest di Torino ed è una delle mete storiche per chi desidera dedicarsi all’arrampicata sportiva in Piemonte.

Rocca Sbarua si erge per 1050 metri sopra i boschi della pianura pinerolese, sul versante sud del monte Freidur e regala una bella vista sul Monviso (detto anche il Re di Pietra). Le pareti di Rocca Sbarua sono caratterizzate da una splendida roccia granitica, con fessure, placche e diedri, che rendono le arrampicate decisamente interessanti.

Numerosi alpinisti (provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa) ogni anno, in ogni stagione, ripercorrono le vie aperte su Rocca Sbarua da nomi importanti dell’alpinismo piemontese, come ad esempio Gervasutti, Boccalatte e Motti. La Rocca vanta infatti una lunga tradizione storica, ed è in grado di offrire a chi la sceglie oggi circa un centinaio di vie attrezzate per l’arrampicata sportiva, ma anche numerosi emozionanti itinerari dal sapore decisamente classico.

Per chi arrampica sulla Rocca Sbarua c’è poi la possibilità di usare come punto d’appoggio il rifugio Melano, location decisamente molto accogliente e che permette a chi lo desidera di gustare saporiti piatti della più autentica tradizione piemontese.

Arrampicate a Rocca Sbarua: percorsi consigliati

La Via Rivero che permette di arrampicare sull’omonimo sperone roccioso, si sviluppa su 140 metri, con un dislivello di 100. La via è stata riattrezzata nel 2018 e ha una bassa difficoltà, con chiodature distanziata che può essere integrata con protezioni rimovibili da chi ne avvertisse la necessità.

Rocca Sbarua Rivero

Rocca Sbarua permette di scegliere vari itinerari (oltre alle arrampicate, tra le quali numerose vie storiche), tra i percorsi possibili quello per il Torrione del Nonno e il Torrione della Nonna (Torrione Manera) e per il Fungo (The Magic Mushroom o Testa del Fungo). Dal Colle si può scendere seguendo la strada sterrata che conduce, in una ventina di minuti circa, al Rifugio Melano dal quale proseguire poi imboccando il sentiero che conduce al Colle Aragno e risalire il canalone che separa lo Sperone Rivero dal Cinquetti.

Per il Gruppo delle Torri della Grangia (Torrione Sesat, Torre Silvana o Torrione Ultimo, Torre della Puttanella, Torre del Principe, Torre dei Poddi) dal Colle del Chardonnet si consiglia di imboccare il sentiero che sale verso il Colle Sperina, si potrà poi proseguire lungo un altro sentiero che sale dolcemente in direzione est, passando nei pressi della vetta del Monte Freidour e conduce fino ad una baita da cui le Torri sono ben visibili e per chi lo volesse anche facilmente raggiungibili.

Scoprire le bellezze di Rocca Sbarua permette di fare una sorta di viaggio nella storia del nostro alpinismo, ma è anche occasione per spunti ed emozioni sempre nuove, anche in base alla propria preparazione e al tipo di percorso o arrampicata che potremo affrontare. Per tutti è garantito comunque sempre un autentico ed emozionante contatto e confronto con una natura ricca, generosa e bellissima.

Laureato in Conservazione dei Beni Culturali, sono un viaggiatore, mi piacciono la natura, leggere e scrivere.