Campo Imperatore: cosa vedere e le attività da fare

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Campo Imperatore è un vasto altopiano di origine glaciale e carsico-alluvionale situato a circa 1800 m di quota in provincia dell’Aquila, in Abruzzo. E’ collocato all’interno dei confini del Parco Nazionale del GranSasso e dei Monti della Laga che va dai 2100 metri di quota dell’Osservatorio astronomico e via via scendo verso valle e le terre della Baronia a 1800metri sul mare.

Si tratta dell’altipiano più vasto degli Appennini ed è collocato tra i territori comunali di Barisciano, Calascio, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte, L’Aquila e Santo Stefano di Sessanio.

Campo Imperatore è sede dell’omonima stazione sciistica, dell’osservatorio astronomico e del giardino botanico alpino.

Il nome “Piana di Campo Imperatore” sarebbe sorto in seguito all’apprezzamento espresso da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Sono in molti a credere però che potrebbe anche essere giustificato dall’immediata sensazioni di meraviglie a sontuosità suscitate dal territorio.

Campo Imperatore si caratterizza per suggestivi scorci ai piedi del massiccio montuoso del GranSasso con laghi stagionali, pozze, fioriture, canyon e condizioni spesso estreme… Tipicità che hanno portato molti estimatori di Campo Imperatore a paragonarlo con le terre estreme della Patogonia, del Tibet e dell’Alaska. Negli anni si è addirittura guadagnato il soprannome di “Piccolo Tibet”.

La Piana di Campo Imperatore

Ad un primo sguardo la piana di Campo Imperatore può sembrare un’area completamente selvaggia, ma non è affatto così! Nel corso dei secoli la piana ha infatti rivestito un ruolo fondamentale nell’economia della regione. I suoi pascoli estivi sono fondamentali per l’allevamento e la pastorizia. Inoltre, vista la bellezza di questi luoghi, ha potuto trascinare l’economia locale grazie al turismo, anche se si è sviluppato solo a partire dal 1900.

Piccola curiosità su Campo Imperatore: le strade sono così suggestive da essere state usate molto spesso come location per gli spot pubblicitari delle automobili.

Cosa vedere a Campo Imperatore?

Vediamo insieme le cose da non perdere assolutamente durante una vacanza in questi magnifici luoghi:

Il Corno Grande del GranSasso

L’intero altopiano è dominato dal cosiddetto Re dell’appennino: Il Corno Grande del GranSasso d’Italia con i suoi 2912mt di elevazione.
L’altopiano è percorribile mediante 3 accessi e quindi 3 punti di appoggio che sono Assergi, Fonte Vetica e Racollo oltre che essere raggiungibile grazie alla funivia che parte da Fonte Cerreto (frazione di Assergi). Questo altipiano può essere fonte di grandi emozioni a seconda delle diverse stagioni. Potrai infatti ammirare gli animali al pascolo brado (primi tra tutti i cavalli) o le diverse specie, sia animali che vegetali, endemiche.

Corno del Gran Sasso

Potrai scegliere tra diversi sentieri per raggiungere la vetta del Gran Sasso. A te la scelta: partirai da quelli che salgono più dolcemente o oserai quelli di tipo alpinistico?

Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore

Nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso, sull’altopiano di Campo Imperatore, sorge la stazione astronomica dell’Osservatorio d’Abruzzo, con un telescopio ottico e uno infrarosso.

In provincia dell’Aquila, a 1700 metri, si ergono tra i monti due cupole che vengono aperte verso il cielo dagli astronomi dell’Inaf.

Osservatorio astronomico Campo Imperatore

L’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo è infatti una delle strutture di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, il principale ente di ricerca italiano per lo studio dell’Universo. Come da statuto, l’INAF ha “il compito di svolgere, promuovere e valorizzare la ricerca scientifica e tecnologica nei campi dell’astronomia e dell’astrofisica e di diffonderne e divulgarne i relativi risultati, di promuovere e favorire il trasferimento tecnologico verso l’industria, perseguendo obiettivi di eccellenza a livello internazionale”. Sono molte le visite guidate che ti consentiranno di godere della bellezza delle stelle.

Rocca Calascio

Se la piana di Campo Imperatore sembra un piccolo Tibet isolato dal resto del mondo, l’atmosfera fiabesca è concentrata soprattutto nella Rocca di Calascio, uno dei castelli più alti d’Italia.

La fortificazione risulta oggi  parzialmente diroccata, ma proprio i suoi resti emanano un’atmosfera fiabesca irresistibile, un fascino medievale al quale nemmeno il cinema ha saputo dire di no, visto che è stata scelta come location di alcuni film divenuti cult come “Ladyhawke” e “Il nome della Rosa”.

Borgo di Santo Stefano di Sessanio

Si tratta di un piccolissimo borgo fortificato situato all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso. Santo Stefano di Sessanio è un piccolo gioiello architettonico di epoca medievale. Il borgo è salito agli onori della cronaca grazie l’iniziativa di Daniel Kihkgren, giovane imprenditore svedese, che decise di comprare parte delle abitazioni abbandonate del centro storico e ristrutturale nel rispetto delle caratteristiche architettoniche.

Borgo di Santo Stefano

Durante tutti gli interventi si è prestata particolare attenzione a preservare l’integrità estetica del borgo e del territorio circostante rispettando la storia e la cultura locale.

Oggi queste abitazioni fanno parte di un progetto di “albergo diffuso” che ha reso Santo Stefano meta di un turismo non convenzionale.

Fonte Vetica

Pastore Pupo NunzioFonte Vetica, nei pressi della quale è possibile osservare un particolare monumento realizzato a ricordo di una storia realmente accaduta accaduta nel 1919.

Una tragedia locale in cui perse la vita una famiglia intera di pastori per la fortissima bufera di neve abbattutasi sul Gran Sasso.

Il pastore Pupo Nunzio di Roio fu colto da una improvvisa bufera di neve che anticipò un rigido inverno. Con il pastore morirono i suoi due figli piccoli, che erano con lui, e la moglie, che aveva disperatamente cercato di raggiungerli e che, vedendoli morire, non aveva retto al dolore. Nella tormenta persero la vita anche il loro cane e 5mila pecore tra gli alpeggi del Gran Sasso.

Lo scultore Vicentino Michetti realizzò in seguito una lapide commemorativa, ricavandola da meravigliosi blocchi di marmo bianco. Un simbolo del rispetto dovuto alla montagna.

Soggiornare a Campo Imperatore

Campo Imperatore è una nota località sciistica, adeguatamente servita dallalbergo di Campo Imperatore che rappresenta il posto perfetto per ammirare il panorama della piana e dei monti che le fanno da contorno. Venne inaugurato nel 1934 e si trova a quota 2130 metri; è l’unica struttura ricettiva dalla quale, in inverno, è possibile accedere direttamente agli impianti e agli itinerari alpinistici.

L’hotel è noto per essere stato la temporanea prigione di Benito Mussolini dopo la caduta del fascismo.

In inverno capita molto spesso che la strada che porta all’albergo venga bloccata dalla neve Quando succede l’unico modo per raggiungere la struttura è usare la funivia che parte da Fonte Cerreto e copre un dislivello di 1000 metri in 7 minuti.

Durante la stagione invernale è la meta ideale per gli amanti degli sport sulla neve. Non a caso è proprio qui che nacque la prima stazione sciistica degli Appennini!

Pur essendo una nota località sciistica, così bella da essere utilizzata come set cinematografico per molti film famosi, è eccezionale anche d’estate. Quando la neve si scioglie, il paesaggio assume connotazioni incantevoli grazie ai monti rocciosi del Parco Nazionale del Gran Sasso e alla bassa vegetazione tipica del luogo. Se sei un amante del  trekking potrai sfruttare numerosi percorsi ad hoc.

Turismo su due ruote a Campo Imperatore

Ciclisti sul Gran Sasso

La Piana di Campo Imperatore è la location ideale per tutti gli amanti del turismo su due ruote. I percorsi da poter fare sia in bicicletta che in moto sono davvero molti e adatti ad ogni esigenza. Inoltre è particolarmente apprezzato anche dagli appassionati delle escursioni a cavallo e, naturalmente, dagli amanti della fotografia.